A volte questa pianura sembra una salita.
Quando perdiamo tempo a camminare in affanno. Su un pila di libri non letti.
Con i sogni ormai morti a marcire cassetti.

Cose non fatte.
Prodotti.
Progetti.

Avere trentaquattro anni e poche paia di scarpe.
La paura di volare e quella di non riuscire.
La vacuità nel votare.
Il dovere di soffrire.

Quelle volte che la pianura è una discesa sembra quasi una bestemmia, una dolce offesa.

Timbrare il cartellino ogni mattina.
Ma prima cinguettare come un cardellino dalla finestra della cucina.